Combattere il gioco d’azzardo patologico

Come il gioco d’azzardo è entrato ormai nelle nostre vite, nel nostro quotidiano per far trascorrere il tempo libero con i giochi che più si attagliano al nostro carattere ed alla nostra voglia di divertimento, così una buona parte di giocatori si sta rendendo sempre più conto di come e quando vengono coinvolti dal gioco compulsivo e si rivolgono alle strutture che ASL ed Associazioni stanno mettendo a disposizione facendo “respirare” su questo disagio e la coscienza di ognuno che si “rende conto di essere troppo coinvolto” dal gioco-divertimento è un piccolo passo verso la stabilizzazione di questo forte malessere e la presa di coscienza di poter avere sostegno ed aiuto è importante: come per la droga e l’alcool. Ecco, quindi, che anche il “gioco patologico e compulsivo”, almeno in Lombardia, rientra nelle dipendenze e le famiglie che sono toccate da questo disagio possono essere supportate e sostenute dallo Stato ed aiutate nel percorso di reinserimento del proprio familiare.

E’ un atto dovuto che lo Stato ha atteso anche troppo a fare, considerando che il gioco legale, si passi il termine, è stato proprio “spinto” dallo Stato senza forse troppo pensare alle conseguenze che si sono poi a lungo andate a concretizzare. Quindi nella Giunta lombarda si è approvato il “Programma 2014 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico” che comprenderà strumenti efficaci e radicati sul territorio per fornire anche adeguata assistenza a chi già ne è colpito.

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